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Io non sono esterno

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Io non sono esterno – Castelvecchi, 2011

In un Salento spettrale, un ragazzino malato viene segregato dal padre nella cantina di una casa costruita ai piedi della tangenziale e davanti uno sfasciacarrozze. Seppellito vivo e costretto a vegetare nella buia umidità della sua prigione, giustifica la sua condizione con la volontà del padre di proteggerlo dopo una brutta storia di Sacra Corona Unita che l’ha visto protagonista. Nella realtà, la Sacra Corona Unita è l’unica famiglia in cui il padre del prigioniero crede ciecamente: per il figlio tenuto segregato e per sua madre c’è solo violenza e, con l’obiettivo di assoggettare completamente le vittime, l’obbligo di sottoporsi a regolari iniezioni di eroina. Soltanto Magnolia, una bambina inesistente, avrà il coraggio di scendere insieme al protagonista nei sotterranei della sua anima. Compagna immaginaria di un dialogo struggente all’interno di una storia al tempo terribile e meravigliosa.

“Un esordio fulminante. Un romanzo che racconta la tentazione di esistere di chi vuole diventare adulto in un mondo adulterato”.

Gian Paolo Serino

“Le storie di Giuseppe Merico, così fulminanti, colpiscono come certe immagini dalle quali non si riesce a distrarre lo sguardo”.

Luigi Bernardi

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